Registrati



UGL Federazione delle Autonomie nelle Regioni Valle d'Aosta Piemonte Lombardia Trentino Alto Adige Veneto Friuli Venezia Giulia Liguria Emilia Romagna Toscana Marche Umbria Abruzzo Lazio Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna
Newsletter
Banner
Banner
Banner
Warning
  • Direttiva EU e-Privacy

    "Questo sito utilizza cookies per la gestione dell'autenticazione, la navigazione e altre funzioni. Utilizzando il nostro sito, Lei accetta che inseriamo questi tipi di cookies sul proprio dispositivo.

    Visualizza la direttiva e-Privacy

Il 25 settembre ci siamo seduti nuovamente al tavolo con il Ministro della Funzione Pubblica, per verificare se ancora esistevano dei margini per riprendere il dialogo iniziato nel corso dell’incontro del 3 maggio scorso ed evitare lo sciopero proclamato per il 28 settembre p.v.
Non abbiamo osteggiato la spending review tout court, perché convinti che, il contenimento della spesa pubblica, rappresenti comunque una necessità  imprescindibile per il Paese.

Piuttosto, la nostra crescente contrapposizione è motivata nell’attuazione della legge.

Infatti, sono appena stati sfiorati gli altissimi costi della politica, gli sprechi, le sovrapposizioni, le spese inutili e quelle fuori controllo, i costosissimi privilegi, i benefit, le prebende dei politici: sono emerse, e stanno emergendo, ruberie, malversazioni, appropriazioni indebite e quanto di peggio si possa immaginare, ma di questo si sta occupando la magistratura per la rilevanza penale di queste condotte.
Piuttosto, l’obiettivo principale dei provvedimenti governativi, sono stati i cittadini tutti, ed in particolare i pubblici dipendenti, vittime sacrificali del rigore.

Per questo, nel corso degli incontri con il Ministro, abbiamo ribadito che il Governo deve prendere una strada diversa, che non può e non deve essere quella dei prepensionamenti, della mobilità e dei licenziamenti, ma deve invece concretizzarsi nell’apertura di tavoli specifici, incontri e confronti tra le parti , per trovare insieme le soluzioni più idonee per risanare la finanza pubblica, salvaguardando nel contempo i pubblici dipendenti, rilanciandone anzi le professionalità per aumentare la produttività e l’efficienza dei servizi pubblici, contemplando anche degli adeguati incrementi salariali.

L’impegno preso dal Ministro Patroni Griffi nella riunione del 25 settembre, di riprendere il discorso iniziato il 3 maggio scorso, significa la ripartenza del confronto ai tavoli non solo nazionali, ma anche locali, al fine di delineare una effettiva riorganizzazione dei pubblici uffici, nell’ottica sicuramente di contenere la spesa pubblica, ma in modo razionale, mirato cioè al miglioramento delle condizioni di lavoro e, quindi, a quello del servizio da rendere al cittadino.

Di seguito i punti elaborati dallo scrivente Dipartimento, sottoposti all’attenzione del Ministro:

  • Immediata messa in atto di accordi interministeriali ed intercompartimentali finalizzati a mettere a conoscenza i lavoratori di eventuali carenze/esuberi presenti in tutte le Amm.ni;
  • Mantenere il principio della volontarietà sia sulla mobilità interna che su quella esterna;
  • Garantire il trattamento economico di maggior favore in caso di transito presso una amm.ne che abbiaun trattamento retributivo più favorevole;
  • Codificazione del chilometraggio da non superare in caso reimpiego per mobilità; La distanza è calcolata da casa comunale/centro del comune di partenza a casa comunale/centro del comune di arrivo. Per gli aeroporti si considera il punto stradale più vicino all’ingresso.
  • Prepensionamento per i lavoratori che ne hanno i requisisti come ultima ratio e comunque su base volontaria;
  • Riservare una percentuale sui risparmi della spending review a quanti coinvolti nel suddetto processo. Detti risparmi dovranno essere utilizzati sotto forma di servizi e incentivi per il disagio - Es: contributo per sostenere i costi dei titoli di viaggio per i mezzi di trasporto, buoni benzina, eventualei messa a disposizioni di navette ed anche contributi per le rette dei figli in età prescolare e scolare;
  • Infine il controllo preventivo da parte della Funzione Pubblica sulla correttezza dell’applicazione delle linee guida contenute nella direttiva da parte delle Amm.ni e conseguente successiva certificazione.
  • Definire chiaramente la posizione degli Enti Previdenziali Privatizzati (Adep – Associazione degli Enti Previdenziali Privatizzati) che, ancorchè fuori dalla  contrattazione pubblica, sottostanno alle regole della finanza pubblica di cui alla Legge 7 agosto 135/2012, quali taglio degli organici, riduzione dei ticket, blocco delle assunzioni e dei contratti, per non disperdere esperienze professionali legate alla previdenza, che devono essere demandate solo e soltanto alle Funzioni dello Stato.
  • Per gli interventi sul taglio dei Beni e Servizi degli Enti Pubblici dello Stato, occorre untilizzare metodi e parametri che considerino solo le “spese” provenienti dai  fondi pubblici erogati dallo Stato e non dai finanziamenti privati, così come accade per l’università e gli enti di ricerca, per cui gli investimenti risulterebbero solo degli ecccessi di spesa.
  • Dopo avere acquisito da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica i dati relativi alle dotazioni organiche inerenti ad ogni singola Amministrazione, introdurre con Decreto Legge (entro la data del 31/12/2012) al Dipartimento della Funzione Pubblica una apposita banca dati informatica. Tutte le pubbliche Amministrazioni sono tenute ad inviare entro il 31 marzo di ogni anno una comunicazione al Dipartimento della Funzione Pubblica dei dati relativi ad eventuali carenze/esuberi catalogati per profili professionali. Successivamente con una circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica si procederà all’istituzione della banca dati  informatica, finalizzata al monitoraggio e alla verifica elaborazione di una banca dati. La Banca dati è costituita secondo quanto previsto dalle norme in materia di protezione dei dati personali. Alla luce di questa banca dati le stesse Amministrazioni potranno attingere all’interno di questa per acquisire personale. A sua volta, il personale del pubblico impiego, potrà acquisire le informazioni relative ad eventuali richieste da parte, sia della propria Amministrazione, sia delle altre ed  avviare eventuali richieste. Anche le stesse Amministrazioni potranno attingere a tali elenchi per ricoprire eventuali vacanze organiche. Si tratta di un primo passo reale che consente di conoscere veramente la Pubblica Amministrazione e che favorisce tra l'altro anche l'elaborazione delle informazioni - tramite diverse chiavi di lettura - da parte di ogni Amministrazione.

Il Responsabile Dipartimento Confederale P.I. - Paola Saraceni

Scarica il volantino a firma di Paola Saraceni

 

Dipartimento DirittiUfficio Pari OpportunitàUGL DonneEnas Patronato UGLRSU UGL