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Marco Marini

Il nostro Segretario Nazionale Marco Marini ha incontrato dirigenti ed iscritti UGL di Sicila e Calabria

Questo ciclo di incontri, che vede il Segretario Nazionale Marco Marini in giro per le realtà regionali, porterà sicuramente le istanze della periferia nella sede confederale dell'UGL, spronando la direzione nazionale ad una maggiore attenzione nei confronti della realtà locale.

Nel corso di questi incontri Marini ha illustrato anche i contenuti degli ultimi tavoli a cui ha partecipato con il governo nazionale insieme alle altre sigle sindacali, essendo ormai l'UGL/FNA una realtà sindacale rappresentativa, tavoli riguardanti le problematiche relative all'abolizione delle province, del Senato e delle Camere di Commercio. A breve inoltre, egli prenderà parte ai lavori sulla nuova proposta di legge sul prepensionamento e per l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro della PA.
In conclusione, l'UGL ritiene che l'abolizione delle province, per come è attualmente ipotizzata, non porterà ad un risparmio ma ad un aumento di spesa sugli stipendi del personale, che, come stabilito, potrebbe transitare nele regioni, per cui auspica che si affronti il problema seriamente, individuando le migliori soluzioni nell'interesse degli enti e dei lavoratori.

 

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Tratto da: "giornaledellumbria.it"

L’Ugl: “Pronti a denunciare il Comune all’Ispettorato del Lavoro e all’Autorità di Vigilanza”

Si è risolto con un nulla di fatto il confronto tra il sindaco Ugl e la Ciclat, il consorzio concessionario dell’appalto per le pulizie degli uffici del Comune di Perugia la settimana scorsa davanti all'Amministrazione comunale. La situazione pertanto resta drammatica per i lavoratori coinvolti e l’organizzazione sindacale invita l’amministrazione comunale ad intervenire rapidamente e in maniera decisa affinché venga rispettato l’articolo 14 del bando emesso da Palazzo dei Priori.

Tale articolo recita testualmente: “L’impresa si obbliga ad attuare nei confronti di tutti i propri lavoratori impiegati nei servizi costituenti oggetto del presente Capitolato, e se cooperative, anche nei confronti dei soci, condizioni normative e retributive non inferiori a quelle risultanti dal contratto collettivo nazionale di lavoro (C.C.N.L.) Multiservizi e accordi locali in quanto applicabili, alla data dell’offerta, alla categoria e nella località in cui si svolgono i servizi. L’impresa si obbliga altresì a continuare ad applicare il sopraindicato Ccnl anche dopo la scadenza e fino alla sua sostituzione. I suddetti obblighi vincolano l’impresa anche nel caso che la stessa non sia aderente alle Associazioni stipulanti o receda da esse. In caso di inottemperanza agli obblighi precisati nel presente articolo, accertata dalla stazione appaltante (Il Comune) o ad essa segnalata dall’Ispettorato del Lavoro, la stazione appaltante medesima comunicherà all’impresa (la Ciclat) e se nel caso anche all’Ispettorato suddetto l’inadempienza accertata (contratto collettivo Multiservizi) e procederà a una detrazione del 20% sui pagamenti a far data dal mese in cui è rilevato l’inadempimento, destinando le somme così accantonate a garanzia dell’adempimento degli obblighi di cui sopra. Il pagamento all’impresa delle somme accantonate non sarà effettuato fino a quando l’Ispettorato del Lavoro non accerti che gli obblighi predetti siano stati integralmente adempiuti”.

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Leggi la rassegna stampa della Provincia di Potenza - Aprile 2014 fornita dal Segretario Regionale FNA Basilicata Francesco Manico

Scarica la rassegna stampa

 

 

Il Consiglio di Stato è tornato a pronunciarsi sul principio sancito dall’art. 30 del D. Lgs. n. 165/2001, in virtù del quale la Pubblica Amministrazione, prima di procedere all’espletamento di una procedura concorsuale, necessaria per coprire posti vacanti nella dotazione organica, deve esperire una procedura di mobilità per il passaggio diretto di personale da altre amministrazioni, rendendo pubbliche le disponibilità dei posti da ricoprire e fissando preventivamente i criteri di scelta.

Il caso affrontato dei giudici di Palazzo Spada non si limita a esaminare i rapporti tra la procedura concorsuale e quella di mobilità bensì offre l’occasione per indagare su altri aspetti, ben più pregnanti e complessi, dei rapporti esistenti tra i diversi mezzi di reclutamento del personale alle dipendenze della Pubblica Amministrazione: procedura concorsuale, scorrimento di graduatorie vigenti e  procedura di mobilità.

Il Collegio ha affrontato il quesito relativo alla possibilità di esperire una procedura di mobilità parziale per la copertura di una parte soltanto dei posti vacanti nella dotazione organica che saranno oggetto della successiva procedura concorsuale affermando che esiste un margine di discrezionalità in capo alla Pubblica Amministrazione in ordine ai posti da riservare alla mobilità volontaria e ai posti da assegnare mediante la susseguente procedura concorsuale.

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