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Mercoledì 25 maggio scendiamo in piazza. Noi dipendenti pubblici, quella “casta” di beneficiari di uno stipendio da 1.200 euro al mese per cui il Governo ritiene GIUSTO continuare a tenere bloccato questo “benefit” concesso 11 anni fa e scaduto da ben 7 anni. Questo perché i dipendenti pubblici sono ormai fatti passare per il “cancro” del Paese e non devono più essere indicati come servitori dello Stato, ma identificati come la feccia dei lavoratori a cui non deve essere più riconosciuto alcun diritto.

Ma noi non ci stiamo!

Difendiamo la nostra funzione, la nostra dignità, il valore del nostro lavoro previsto dalla Costituzione che qualcuno vuole calpestare. Oggi urliamo in piazza la nostra indignazione contro un Governo ostile ai suoi dipendenti, ma domani siamo pronti a portare questo Governo in Tribunale per farci riconoscere il diritto ad un giusto contratto di lavoro.

CONCENTRAMENTO ore 9.00

CORTEO partenza alle 10.00 da via San Gregorio (Arco di Costantino-Colosseo) e conclusione alla fine dei Fori Imperiali.

 

noi dipendenti pubblici, quella “casta” di beneficiari di uno stipendio da 1.200 euro al mese per cui il Governo ritiene GIUSTO continuare a tenere bloccato questo “benefit” concesso 11 anni fa e scaduto da ben 7 anni.
Questo perché i dipendenti pubblici sono ormai fatti passare per il “cancro” del Paese e non devono più essere indicati come servitori dello Stato, ma identificati come la feccia dei lavoratori
a cui non deve essere più riconosciuto alcun diritto.
 

“L’ennesimo provvedimento che scambia tagli per risparmi”: così il segretario nazionale dell’Ugl Autonomie, Michela Toussan, commenta il voto della Camera sul dl enti locali.
Per la sindacalista “l’unica nota positiva è rappresentata dalla possibilità per gli enti Città metropolitane di dotarsi di un Corpo di Polizia locale per lo per lo svolgimento delle funzioni legate alla sicurezza e al controllo del territorio, dell’ambiente e della viabilità. Ma si tratta di una goccia nel mare di un testo fatto di interventi-spot – aggiunge – privi di una logica di reale riordino e riorganizzazione dei servizi ed anzi addirittura dannosi laddove prevedono pesanti tagli, come in campo sanitario”.

 

Leggi il decreto

Leggi il maxi emendamento

 

PALERMO (ITALPRESS) - "Quella approvata dall'Ars e' una finanziaria basata solo su una logica di tagli lineari, a discapito dei lavoratori". Lo dichiara il segretario generale Ugl
Autonomie Locali, Marco Marini, commentando le misure del governo Crocetta su contratti, pensioni e assetti organizzativi del personale.
"Viene introdotta - spiega il sindacalista - la mobilita' interdipartimentale e dipartimentale con limite di trasferimento pari a 50 km dall'ufficio dove si presta servizio, non tenendo
conto dell'accordo tra Aran Sicilia e organizzazioni sindacali recentemente firmato. Oltre alla conferma del blocco del rinnovo del contratto regionale 2006-2009, vengono introdotte inoltre delle penalita' per i congedi per malattie dello stato, misura del
tutto penalizzante per i dipendenti e dirigenti della regione perche' tolgono ogni forma di salario accessorio. Il capitolo pensioni e' ancora piu' grave: prima il personale regionale era soggetto a due tipi di contratti, uno con sistema contributivo, l'alto, per i dipendenti entrati prima del 1986, con il sistema misto: con le modifiche introdotte dalla nuova Legge finanziaria questi ultimi passeranno interamente al sistema contributivo, ed e' stata creata una finestra quinquennale, dal 1 gennaio 2016 al 31/12/2020, nella quale il dipendente potra' andare a domanda in pensione con la quota 97 ed un eta' minima di 61 anni e 11 mesi.

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Polizia Locale, Fabrizi (Ugl):

“Chiesto incontro a Sabella su sicurezza per Giubileo”

Necessario discutere anche delle condizioni operative

 

“Abbiamo chiesto all’assessore alla Legalità, Alfonso Sabella, che ora è stato investito anche della delega alla Polizia Locale, un incontro urgente per affrontare i problemi che quotidianamente vivono gli agenti e in merito alla gestione della sicurezza durante il periodo del Giubileo”.

Lo dichiara Sergio Fabrizi, rsu dell’Ugl Polizia Locale di Roma, aggiungendo che “il personale viene quotidianamente mandato allo sbaraglio nella repressione del commercio abusivo, senza metodo e condizioni di tutela fisica per sé e per i cittadini, coinvolti spesso nelle fughe avventate degli abusivi, e con disposizioni che negano le pur minime accortezze per prevenire malori agli agenti comandati a permanere sotto il sole senza possibilità di riparo e cambi”.

“Urgente – spiega ancora il sindacalista -  è anche un piano di immediate assunzioni che possa ripristinare la giusta presenza di agenti nelle periferie romane, invece di dirottarli per presidiare le piazze turistiche nel centro storico. Inoltre, vorremmo illustrare all’assessore le nostre proposte per la costituzione di un reparto di Polizia Turistica in vista del Giubileo, che superi l'attuale schema limitato al solo controllo delle attività ricettive ma che comprenda anche i controlli coordinati sui trasporti pubblici, sulle offerte turistiche, sulla somministrazione di cibi e bevande, sui prezzi e che sia visibilmente presente per i tanti pellegrini e turisti che visiteranno a Roma durante l’evento”.

 

Roma, 3 agosto  2015

 

“L’Ugl Autonomie Locali manifesterà il primo Maggio a Napoli, nell’area di Bagnoli, per chiedere certezze per i dipendenti delle Province e delle Città metropolitane e una vera riforma della Polizia Locale”.

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