LA RIFORMA DELLA POLIZIA LOCALE

Dopo l’approvazione del testo base su cui i Parlamentari hanno cominciato a lavorare in Commissione Affari Costituzionali. I relatori hanno presentato una proposta di testo unificato da adottare come testo base “giudicata il risultato di un lavoro complesso, che ha tenuto in considerazione tutte le proposte di legge in esame e, rappresenta un equilibrato punto di partenza dal quale avviare un serio confronto parlamentare”.

 

In tale sede l’on. Simona Bordonali definiva tale momento epocale per la Polizia Locale come “il primo concreto e importante passo per mandare in pensione l’ormai superata riforma del 1986 sostituendola con norme più aderenti alle trasformazioni aderenti alle trasformazioni intervenute sul comparto. Nel testo non sono confluiti solo gli otto testi depositati alla Camera ma una sintesi dei mesi di ascolto con i sindacati ed associazioni di categoria. Un insieme di proposte che partono dall’ascolto delle esigenze e dall’interpretazione delle necessità della categoria manifesta da tempo: inquadramenti, funzioni, accesso a banche dati, contratto indennità, tutele e un particolare riguardo alla formazione e alla valorizzazione delle professionalità”.

 

Un percorso al quale la stessa sostiene di aver contribuito per la valorizzazione degli uomini e donne che fanno parte della Polizia Locale e riconoscere il ruolo sempre più importante che hanno nel garantire una maggiore sicurezza integrata sul territorio.

Il 18 ottobre 2021 presso la sala Gonzaga della Polizia Locale Roma Capitale, a seguito di convocazione di tutti i rappresentanti o delle Associazioni che fanno parte della Consulta Nazionale elaborano e sottoscrivono gli emendamenti degli articoli al testo unificato presentato dai Relatori on Bordonali e on. Cattoi componenti della 1^Commissione AA..CC e P:C:I. Della Camera dei Deputati.

 

A seguito di ampio confronti in tale sessione vengono riportati tutti gli articoli del Testo unificato con la seconda colonna di destra i relativi emendamenti della Consulta.

 

Presente ai lavori della Commissione Comm. Affari Costituzionali il Sottosegretario agli Interni, che evidenzia che “l’adozione del testo unificato costituisca un passo importante e assicurando la piena disponibilità del Governo alle norme, con l’obiettivo di pervenire ad una riforma che produca effetti positivi anche nella vita quotidiana e dei cittadini”.

 

La formalizzazione delle funzioni della Polizia Locale rappresenta la migliore soluzione per rimuovere vecchi e nuovi ostacoli, alla piena esplicazione delle potenzialità operative di strutture che annoverano la ragguardevole cifra di 60.000 addetti distribuiti sul territorio nazionale.

 

Il Coordinamento Polizia Locale Ugl continua a reclamare a gran voce questa riforma per dare la dovuta dignità professionale agli operatori della Polizia Locale a partire da un’adeguata equiparazione sostanziale alle altre forze dell’ordine. I punti salienti della nostra proposta partono dall’autonomia contrattuale di diritto pubblicistico, con parificazione assistenziale e previdenziale a quella riconosciuta alle attuali FF.OO. Ed uniformitànella formazione, nella carriera , nell’equipaggiamento e medesime condizioni tecnico-operative già dall’accesso al sistema SDI. La sussidiarietà del Titolo V della Costituzione non può essere scambiata per subalternità nei diritti dei lavoratori.