LEGGE DI BILANCIO 2022

La norma interviene sulla Governance dell’Agenzia Entrate–Riscossione, che dispone regole sulla remunerazione dell’attività del riscossione nazionale, a decorrere dagli atti di riscossione emessi dal 2022, in una logica di superamento dell’agio di riscossione, argomento oggetto della legge di delega fiscale.

Su questo punto in particolare, attraverso la sostituzione dell’articolo 17 del d.lgs. n. 112  del 1999, si stabilisce che le spese per procedure esecutive e notifica continuano ad essere  attribuite ai destinatari delle procedure di recupero e si dispone l’addebito a carico di tutti  gli enti diversi dalle amministrazioni dello Stato o previdenziali che si servono del  riscossone nazionale di due quote: una quota – da determinarsi con successivo decreto –  in caso di emanazione di provvedimento di sgravio totale o parziale da parte dell’ente  impositore; un’ulteriore quota di partecipazione al costo del servizio, per un importo pari all’1 per cento delle somme riscosse. La proroga al 2022 per gli interventi già avviati al 31 dicembre 2021 (purché alla data del 30 settembre 2021 sia già stata effettuata la CILA). È prevista la proroga al 2023 (con il 110%) e fino al 2025 con una diminuzione della percentuale soggetta all’incentivo, vale a dire 70% per le spese sostenute nel 2024, 65% per quelle sostenute nel 2025.  Con un ISEE non superiore a 25.000 euro annui avrà diritto all’incentivo del 110% per il 2022, su interventi per unità immobiliari adibite ad abitazione principale di persone fisiche.

Concernente il reddito di cittadinanza

La norma prevede l’obbligo per i comuni, nell’ambito dei PUC, di avvalersi di almeno un terzo dei beneficiari di RdC residenti, resta fermo che, in caso di non adesione ai progetti da parte dei percettori di RdC, è disposta la decadenza dal beneficio. Viene rafforzato il sistema di “pre- compilazione” delle domande di RdC. L’obiettivo è inserire in modalità precompilata i dati dichiarati a fini ISBE e i dati già in possesso di INPS. Si prevede che i Comuni effettuino controlli a campione sui requisiti per il Rdc dei nuclei familiari, sia al momento della presentazione della domanda, sia dopo l’erogazione del beneficio.