PREVIDENZA E LAVORO

NESSUNA DISTINZIONE TRA ASSISTENZA E PREVIDENZA

a cura di
NAZZARENO MOLLICONE
Ufficio per le Politiche Previdenziali

Da tempo il Sindacato richiedeva una precisa analisi dei costi della spesa previdenziale perché ritiene che non si potessero attuare disposizioni rigide in materia di pensionamento motivate dagli elevati costi senza sapere se la parte più precisamente previdenziale, quella cioè basata sui contributi dei lavoratori e dei datori di lavoro, fosse o meno in equilibrio: e ciò in riferimento alla stessa Costituzione la quale all’art. 38 indicava in due diversi commi la distinzione tra assistenza sociale e previdenza.
A questo scopo l’anno passato era stata istituita presso il Ministero del Lavoro una Commissione Tecnica di studio sulla questione. Quella Commissione ha poi istituito al suo interno un “Comitato” ristretto che il 29 dicembre scorso ha presentato il suo rapporto finale al Ministero, alle Parti Sociali e alla stampa (la quale per la verità, forse a causa delle giornate festive di Capodanno, non gli ha dato molto risalto).
Il rapporto tuttavia non ha chiarito nessun aspetto ed è stato in sostanza assai deludente. Infatti in esso è scritto che “il guardare alla spesa previdenziale al netto degli interventi finanziati
dalla tassazione non può essere utilizzato con il criterio del riferimento al canale di finanziamento: se cioè l’intervento sia stato pagato con i contributi sociali o a valere sulla fiscalità generale.
Pertanto, non appare praticabile una separazione netta tra previdenza e assistenza”.