buoni pasto

FAI STRAORDINARI POMERIDIANI? PER PUNIZIONE NIENTE BUONI PASTO

L’incredibile scelta è del Comune di Molfetta, Provincia o Città Metropolitana di Bari che, come ricordava Checco Zalone, nulla cambia.

Tra le cose che non cambiano ci sono anche le scelte cervellotiche di una amministrazione nei confronti dei suoi dipendenti, specie quelli che sono autorizzati e lavorano di più.

Già il livello di stipendi è obiettivamente ridicolo ed, in questo, l’accusa è direttamente indirizzata ai rappresentanti sindacali finora susseguitisi che non hanno mai rilevato importanti mancanze e le decisioni dell’Ufficio Personale, come ad esempio di non curare gli aspetti contrattuali e di gestione del personale assunto a tempo determinato mediante fondi PON ecc.

Da sempre, però, si aggiunge la gestione degli straordinari e dei buoni pasto.

I primi? Se va bene pagati dopo 4 o 5 mesi. Miseramente.

I secondi? Con una battuta potremmo dire “neanche i contorni. Solo l’amaro”.

I buoni pasto assegnati per i giorni di rientro vengono visti a babbo morto.

Ma…. a Molfetta, ai dipendenti che rimangono a lavoro nel pomeriggio nei giorni di non rientro pomeridiano, nessun buono pasto. Mai.

Come dire: il Comune ha bisogno che tu lavori di più? Non mangi. In punizione. Così la dietologa è felice ma il portafoglio no.

E se chiedi il perché? Bho. Scelta solo di Molfetta.