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ROMA (ITALPRESS) - "Con il decreto Enti locali, convertito oggi in legge, si fissano paletti alla contrattazione nazionale che vanno ad incidere sulla capacità di negoziazione delle parti, rischiando di compromettere una trattativa non ancora entrata nel vivo". Così il segretario nazionale dell'Ugl Autonomie Locali, Michela Toussan, commenta il via libera definitivo del Senato al provvedimento. Per la sindacalista "resta incerto il futuro delle migliaia di precari che per anni hanno garantito i servizi delle province e delle città metropolitane e ora si trovano con contratti in scadenza e senza alcuna prospettiva. Allo stesso modo - aggiunge - non è stato affrontato in maniera adeguata il tema dei tagli al salario accessorio, ne' ci sono risposte strutturali al problema della tenuta finanziaria degli enti. Anzi - aggiunge - si lega il futuro professionale dei dipendenti al Patto di Stabilità, il cui sforamento da parte di molte amministrazioni è frutto di errori dei vertici politici e non certamente di lavoratrici e lavoratori. Un esempio e' la Regione Lazio: a causa della mancata definizione delle funzioni delle province e della Città metropolitana, sono stati erogati servizi ma non sono stati ottenuti i corrispondenti trasferimenti da parte dello Stato, lasciando scoperti finanziariamente gli enti. Ci auguriamo che le molte lacune del provvedimento - conclude Toussan – siano affrontate e sanate al più presto".

 

DOPO LA PIAZZA, IL TRIBUNALE:
CLASS-ACTION UGL AL GOVERNO PER IL MANCATO RINNOVO CONTRATTUALE DEL PUBBLICO IMPIEGO

Dopo le proteste di piazza, di cui l’ultima ieri 25 maggio a Roma, per rivendicare il rinnovo del contratto nazionale del pubblico impiego scaduto da ben 7 anni, l’UGL delle Autonomie promuove un’ azione legale collettiva aperta a tutti i dipendenti pubblici per il riconoscimento del danno che  stanno subendo per il protrarsi del mancato rinnovo contrattuale.

“E’ umiliante il perdurare del mancato rinnovo contrattuale a distanza di quasi un anno dalla pronuncia della Corte Costituzionale, che ha sancito l’incostituzionalità di questa grave inadempienza da parte del Governo, – dichiara Michela Toussan Segretario Nazionale Ugl Autonomie – che comporta serie difficoltà in termini economici ai lavoratori e lavoratrici, oltre gravi ripercussioni all’organizzazione del lavoro ingessata da un impostazione di regole ormai superate dal tempo”.

L’Ugl è già da tempo impegnata a sostenere diverse cause del lavoro per ottenere i riconoscimenti salariali e giuridici del contratto scaduto, ancora assurdamente disattese da alcuni Enti tra cui il Comune di Roma in testa, che continua, ad esempio, ad essere soccombente sull’indennità di turno non corrisposta nel recente passato alla Polizia Locale, sebbene i vigili coprano a rotazione i turni nelle 24 ore per 365 giorni l’anno.

“Solo per questa vertenza il Comune di Roma, ad ogni causa, - dichiara Sergio Fabrizi RSU dell’Ugl di Roma - viene condannato ad un risarcimento individuale ricompreso tra i 5.000 ed i 16.000 euro a seconda delle presenze garantite dal ricorrente negli anni.”

L’appuntamento per tutti i dipendenti di Roma e Lazio per l’adesione alla “class-action” è per domani 27 maggio alle ore 15, presso la sede nazionale Ugl in Via delle Botteghe Oscure, cui seguiranno altri appuntamenti per l’intero territorio nazionale.

“Con questa ulteriore iniziativa – aggiunge il Segretario Nazionale Toussan – auspichiamo una scossa decisionale al Governo Renzi per il pronto avvio delle trattative e ci adoperiamo per garantire un risultato concreto ai lavoratori che potranno vedersi riconoscere un risarcimento economico nel caso di accoglimento del ricorso da parte dei Giudici del Lavoro”.

La Segreteria Nazionale – Michela Toussan

 

Per info: 348.920.7641

DOPO LA PIAZZA, IL TRIBUNALE: CLASS-ACTION UGL AL GOVERNO PER IL MANCATO RINNOVO CONTRATTUALE DEL PUBBLICO IMPIEGO

 

“L’ennesimo provvedimento che scambia tagli per risparmi”: così il segretario nazionale dell’Ugl Autonomie, Michela Toussan, commenta il voto della Camera sul dl enti locali.
Per la sindacalista “l’unica nota positiva è rappresentata dalla possibilità per gli enti Città metropolitane di dotarsi di un Corpo di Polizia locale per lo per lo svolgimento delle funzioni legate alla sicurezza e al controllo del territorio, dell’ambiente e della viabilità. Ma si tratta di una goccia nel mare di un testo fatto di interventi-spot – aggiunge – privi di una logica di reale riordino e riorganizzazione dei servizi ed anzi addirittura dannosi laddove prevedono pesanti tagli, come in campo sanitario”.

 

Leggi il decreto

Leggi il maxi emendamento

 

Mercoledì 25 maggio scendiamo in piazza. Noi dipendenti pubblici, quella “casta” di beneficiari di uno stipendio da 1.200 euro al mese per cui il Governo ritiene GIUSTO continuare a tenere bloccato questo “benefit” concesso 11 anni fa e scaduto da ben 7 anni. Questo perché i dipendenti pubblici sono ormai fatti passare per il “cancro” del Paese e non devono più essere indicati come servitori dello Stato, ma identificati come la feccia dei lavoratori a cui non deve essere più riconosciuto alcun diritto.

Ma noi non ci stiamo!

Difendiamo la nostra funzione, la nostra dignità, il valore del nostro lavoro previsto dalla Costituzione che qualcuno vuole calpestare. Oggi urliamo in piazza la nostra indignazione contro un Governo ostile ai suoi dipendenti, ma domani siamo pronti a portare questo Governo in Tribunale per farci riconoscere il diritto ad un giusto contratto di lavoro.

CONCENTRAMENTO ore 9.00

CORTEO partenza alle 10.00 da via San Gregorio (Arco di Costantino-Colosseo) e conclusione alla fine dei Fori Imperiali.

 

noi dipendenti pubblici, quella “casta” di beneficiari di uno stipendio da 1.200 euro al mese per cui il Governo ritiene GIUSTO continuare a tenere bloccato questo “benefit” concesso 11 anni fa e scaduto da ben 7 anni.
Questo perché i dipendenti pubblici sono ormai fatti passare per il “cancro” del Paese e non devono più essere indicati come servitori dello Stato, ma identificati come la feccia dei lavoratori
a cui non deve essere più riconosciuto alcun diritto.
 

Polizia Locale, Fabrizi (Ugl):

“Chiesto incontro a Sabella su sicurezza per Giubileo”

Necessario discutere anche delle condizioni operative

 

“Abbiamo chiesto all’assessore alla Legalità, Alfonso Sabella, che ora è stato investito anche della delega alla Polizia Locale, un incontro urgente per affrontare i problemi che quotidianamente vivono gli agenti e in merito alla gestione della sicurezza durante il periodo del Giubileo”.

Lo dichiara Sergio Fabrizi, rsu dell’Ugl Polizia Locale di Roma, aggiungendo che “il personale viene quotidianamente mandato allo sbaraglio nella repressione del commercio abusivo, senza metodo e condizioni di tutela fisica per sé e per i cittadini, coinvolti spesso nelle fughe avventate degli abusivi, e con disposizioni che negano le pur minime accortezze per prevenire malori agli agenti comandati a permanere sotto il sole senza possibilità di riparo e cambi”.

“Urgente – spiega ancora il sindacalista -  è anche un piano di immediate assunzioni che possa ripristinare la giusta presenza di agenti nelle periferie romane, invece di dirottarli per presidiare le piazze turistiche nel centro storico. Inoltre, vorremmo illustrare all’assessore le nostre proposte per la costituzione di un reparto di Polizia Turistica in vista del Giubileo, che superi l'attuale schema limitato al solo controllo delle attività ricettive ma che comprenda anche i controlli coordinati sui trasporti pubblici, sulle offerte turistiche, sulla somministrazione di cibi e bevande, sui prezzi e che sia visibilmente presente per i tanti pellegrini e turisti che visiteranno a Roma durante l’evento”.

 

Roma, 3 agosto  2015

 

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