Sei un dipendente degli enti locali? Ti stanno negando il lavoro agile nonostante le tue mansioni siano smartizzabili? Non sei solo a gestire i rincari. La tua voce conta!

Mentre lo smart working nelle Amministrazioni Centrali e nelle grandi città è una realtà consolidata che garantisce efficienza e flessibilità, in altri Enti assistiamo a un “boicottaggio silenzioso”.
Il nuovo assetto contrattuale del CCNL Enti Locali istituzionalizza il work-life balance tramite la sperimentazione della settimana corta (art. 22), rafforza le tutele economiche del lavoro agile (art. 41) ed integra diversi istituti contrattuali ampliando le ipotesi di fruizione di benefici per il lavoratore, nell’intento di armonizzare le esigenze organizzative con il benessere del dipendente;
L’adozione del lavoro agile non può più essere considerata una “concessione” ma deve diventare un diritto organizzativo ed economico strutturale, fondamentale anche per contrastare il caro-vita che attualmente attanaglia i lavoratori.
UGL Autonomie non resta a guardare e serve anche il tuo aiuto per mappare dove lo smart working viene ancora negato.
Cosa puoi fare? Compila il modulo che trovi di seguito, contattaci, studieremo assieme una strategia al fine di sollecitare il tuo Ente nell’adozione dell’istituto.
Contiamo su di te!
