
Cade l’idea molto presente nelle discipline dei buoni pasto della gran parte degli enti, che esso maturi solo in presenza di una pausa tra lavoro antimeridiano e pomeridiano (o pomeridiano e serale) e, inoltre, di un tempo minimo del lavoro pomeridiano (o serale).
L’ordinanza della Corte di Cassazione 17 settembre 2025, n. 25525 ha respinto il ricorso di una Azienda sanitaria contro le sentenze dei giudici territoriali di condanna al risarcimento dei dipendenti turnisti, nei confronti dei quali il datore pubblico aveva negato l’erogazione dei buoni pasto, poiché essi, sebbene avessero svolto un orario superiore alle sei ore, eseguivano tali attività in via continuata, senza pausa per il consumo del pranzo o cena.
Sorgente:Buoni pasto: spettano dopo le 6 ore, anche senza pausa

Commenti