Comunicato stampa ARAN delle ore 12:45 – ARAN, ENTI LOCALI: PRESENTATI AUMENTI E ARRETRATI

Naddeo: “Chiudere presto, anche nella prossima riunione del 3 novembre, per sbloccare le risorse e avviare nuovo rinnovo”_
Roma, 22 ottobre 2025 – Si è svolta oggi all’Aran la riunione sul rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Funzioni Locali per il triennio 2022-2024.
Nel corso dell’incontro, l’Agenzia ha presentato ai sindacati rappresentativi il quadro complessivo delle risorse finanziarie disponibili per i due cicli contrattuali 2022-2024 e 2025-2027,r sottolineando la valenza strategica di una firma ravvicinata o contestuale dei due rinnovi, che garantirebbe un impatto economico immediato e vantaggioso per i dipendenti.

“Il nostro obiettivo – ha spiegato il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, al termine dell’incontro – è chiudere quanto prima il contratto 2022-2024, anche nella prossima riunione fissata il 3 novembre, così da rendere esigibili le somme già stanziate entro la fine dell’anno e avviare subito il rinnovo 2025-2027, in linea con quanto annunciato dal ministro per la Pa, Paolo Zangrillo, e in parallelo ai contratti del comparto Funzioni Centrali e Sanità”.

Incrementi e arretrati
Secondo l’analisi illustrata da Aran, la conclusione ravvicinata dei due rinnovi contrattuali comporterebbe incrementi economici significativi per i lavoratori del comparto. Gli aumenti medi mensili, su tredici mensilità, ammonterebbero a 232,08 euro dal 2026; 277,13 euro dal 2027.

Gli incrementi derivano dalla combinazione dei due trienni contrattuali: 141,97 euro medi per il triennio 2022-2024; da 90,11 a 135,16 euro medi per il triennio 2025-2027.
Rilevante anche il capitolo arretrati, che raggiungerebbero in media 2.195,39 euro per ciascun dipendente, così suddivisi: 1.773,53 euro (al netto della IVC maggiorata) relativi al Ccnl 2022-2024; 421,86 euro per l’annualità 2025-2027.

La Legge di bilancio 2026, inoltre, prevede ulteriori risorse per i dipendenti comunali, 50 milioni di euro nel 2027 e 100 milioni di euro dal 2028, che si tradurranno in un incremento medio di circa 18 euro mensili per tredici mensilità.

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